domenica 8 settembre 2013

Lo Hobbit - una cagata inaspettata


Intorno al 2005, poco prima di partire per la Keio, mio fratello venne a trovarmi a Mestre.
Di sera uscimmo per farci un giro a Venezia e ci fermammo Ae Oche, in Campo San Giacomo dall'Orio. Scrutando il menu l'occhio ci si fermò su una particolare pizza, la MANGIAFUOCO, un concentrato di peperonino, paprika, tabasco e salamino piccante.
Noi, da bravi cazzoni abituati alla cucina meridionale, non avemmo induggi: tzé, piccante ma và... dai qua, oste della malora!
Posta la prima fetta in bocca ci accorgemmo però che il nome non era casuale: un festival di fuoco si stava svolgendo nella nostra bocca, passando in gola per poi continuare a bussare nello stomaco. Lacrime copiose ci scendevano dalle guance, mentre ci sforzavamo di sorridere nonostante la lava fluisse copiosa.
Ma il peggio avvenne il giorno successivo, quando la sveglia mattutina ci regalò una sciolta de dio, costringendoci a turno a soffrire sul water del cesso: il piombo fuso che avevamo ingoiato stava scorrendo via dall'uscita posteriore e la mangiafuoco ci stava presentando un conto salato, anzi piccante. Mio fratello ritardò la sua partenza (stava andando in Slovenia), io lo pregai di uscire dal cesso perché mi ero ritrovato Satana nell'intestino e dovevo effettuare un esorcismo.
Alla fine tra altre lacrime e sospiri il male venne nuovamente cacciato e bandito dal Buco di Mezzo, ma i nostri eroi giurarono di non sfidare più l'ira di Sauron Mangiafuoco.

E' questa più o meno la sensazione provata alla fine di Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, una delusione tanto più forte quanto grandi erano le aspettative prima del suo inizio. Così forte da spingermi a scrivere su un blog che non aggiorno da eoni! Che potenza!
E la rete al contrario pulula di pareri entusiastici, mah!
Io dico: perché non chiamare questo film "Il Signore degli Anelli - il prologo"? Questo film non è Lo Hobbit, non c'è nulla dello spirito del libro, nulla. L'ironica e fiabesca storia scritta da Tolkien viene presa e trasformata in un show al testosterone, CGI sparata a palla, personaggi inventati, situazioni stravolte.
Di solito sono molto clemente coi film tratti dai libri. Nel Signore degli anelli ho perdonato a Peter Jackson l'assenza di Tom Bombadil, meno quella di Glorfindel, ma dici vabbé ci voleva lo storione d'amore. In generale un film può durare al massimo tre ore e capisco le difficoltà dello sceneggiatore nell'adattamento. Ma qui abbiamo uno scritto di sì e no quattrocento pagine spalmato su TRE FILM, di quasi tre ore l'una, strabordante di scene ridondanti e assurde che somigliano all'originale quanto Robocop somigliava a Alex J. Murphy. La fiera della commercialità (ai danni di gente ben disposta ad aprire il portafogli, mah contenti loro).


Ma vaffanculo!!! Ma che è Narnia?! Radagast il fattone! Ma che c'entra! E sì che il film l'ho noleggiato da Tsutaya a metà prezzo (170 yen)! E meno male che non sono andato al cinema! Ma che puttanata è?!? Per non parlare della ridicola scena dei troll! Minchia non ero così incazzato dai tempi di Kingdom Hearts - Chain of memories!
Se uno vuole prendersi licenze simili (non una ho due scene tagliate, non un personaggio cambiato, intere parti inventate di sana pianta) fa una cosa: prende il nome del romanzo, ci si pulisce il culo, lo stropiccia e lo butta via. Al suo posto ci mette "Il Signore degli Anelli 1/2 - parte 1".
No sta cagata.

ENORME. DELUSIONE.

PS: ecco la recensione di uno che ha capito
http://www.bestmovie.it/recensioni/lo-hobbit-un-viaggio-inaspettato-la-recensione-di-gabriele-ferrari/192035/
Deliranti i commenti.

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