giovedì 27 marzo 2014

Ma chi le scrive ste cazzate?


Ma chi le inventa ste cazzate? Però vorrei fare delle precisazioni, visto che in ogni dove i Sapientini Clementoni son sempre pronti a insegnarci quanto siano inefficienti e cazzeggioni i giapponesi.
Dal basso della mia esperienza in tre aziende e altrettanti ambienti diversi (ufficio, negozio, magazzino) posso dire che in ufficio effettivamente si può perdere molto tempo. Il computer è a portata di mano, google pure e non è un caso se il mio periodo d'oro di blogger risalga ai tempi in cui programmavo: la metà dei post li ho scritti a lavoro. All'epoca ero pure scapolone (a parte un breve periodo alla fine) e poco mi interessava di tornare a casa presto, non c'era nessuno ad aspettarmi. Come me ce ne erano altri, i ritmi potevano essere molto blandi.
In un negozio la musica è mooolto diversa. La gente entra e si deve far cassa, interfacciarsi coi clienti è necessario per la pagnotta, certo c'erano giornate sonnacchiose, ma il telefono poteva squillare in ogni momento e toccava starci con la testa o erano cazzi (prendevamo anche ordini per i bento che ci faceva il ristorante sopra, vietato sbagliare). Insomma non si poteva certo cazzeggiare su facebook o scrivere post. Si finiva alle nove di sera e non si prendeva il minimo straordinario per cui alle otto e mezzo cominciavamo a prepararci e scalpitavamo per chiudere tutto il più presto possibile. Ovviamente il resto del lavoro (ordini, arrivi ecc) doveva già essere bello che finito se no il giorno successivo ne avremmo sentite di tutti i colori. Alla faccia dell'inefficienza. Soprassediamo sui deliri natalizi e capodannizi dove, con tutte le cose da fare, sembrava di essere dentro una centrifuga. Al già citato ristorante (stessa azienda) credo fosse pure peggio.
Nel magazzino il ritmo continua ad essere serratissimo: anche qui si va un po' a periodi, ma specie nella prima metà del mese gli ordini sono molti e bisogna prendere i vini a portarli il più velocemente possibile ai furgoncini in partenza. Il tutto chiaramente riesce meglio se il magazzino è in ordine per cui è bene trovare tempo per mettere a posto. Nel frattempo arriva anche la merce da registrare... A novembre col beaujolais nouveau e soprattutto a dicembre stavo per andare fuori di testa, tra l'altro tra casse e cassette ci si spacca letteralmente la schiena col leader mai contento che ci sprona a essere veloci, più veloci e ancora più veloci che gli straordinari la kaisha ce li paga bene per cui BISOGNA TORNARE A CASA PRESTO. Io adesso ho una figlia per cui uscire alle 5 e mezzo di sera da lavoro è un piacere, mi dedico ad altro, alla famiglia, mi faccio i cazzi miei.

In tutto ciò, di persone che dormivano veramente sul lavoro ne ho incontrate due ed entrambe erano dei poveri ciccioni depressi senza speranza che si imbottivano di medicinali e per questo avevano il cervello dal blackout facile. Uno pare si sia pure un po' ripreso.
Indi la morale della favola è: i ritmi lavorativi dipendono dall'azienda e dal tipo di attività. Giapponesi inefficienti e pelandroni un cazzo, sanno essere dei perfetti feldmarescialli se vogliono. E in quei casi dormire è il miglior modo per farsi licenziare.

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